IL RISO È VITA

2004: anno internazionale del riso


martedì, 16 novembre 2004
I bambini della fotografia

Questa immagine ci fa un po' di tristezza: noi pensiamo che si tratti di bambini poveri, lo capiamo perchè mangiano con le mani e non hanno la forchetta e il coltello e mangiano dalle ciotole. Pensiamo che questi bambini in quel momento sono abbastanza felici, perchè hanno un piatto di riso davanti a loro e non tutti i giorni possono mangiare. Sono vestiti diversi da noi: pensiamo che siano bambini africani, colombiani, iraqueni o russi ma non possiamo esserne certi. Vorremmo sapere da che paese arrivano per favore e perchè sono tutti maschi. Noi per cuocere il riso mettiamo la pentola sulle piastre, loro la mettono nel fuoco. Ma se sono poveri come fanno a ricevere il riso? Lo coltivano oppure glielo porta qualcuno? E con cosa lo coltivano? Abbiamo notato che sono così poveri che non hanno neanche un bicchier d'acqua sul tavolo, nè un tovagliolo. Ci chiediamo se questi bambini mangiano riso anche a colazione o se addirittura non restano senza colazione.

Classe III B di Viganello

Postato da: classe a 14:41 | link | commenti

venerdì, 19 novembre 2004
Orfanotrofio?

Dopo aver guardato la fotografia alcuni di noi hanno detto che questi bambini sono poveri, perché mangiano con le mani e mangiano tutti lo stesso cibo. Sembrano poveri anche dall'abbigliamento e dall'arredamento.
Abbiamo notato che hanno molto cura del proprio cibo: per esempio da come tengono o proteggono il loro piatto.
Potrebbero essere bambini di un orfanotrofio, di razza asiatica, che abitano in un paese in guerra.
Come mai hanno tutti il cappello tranne uno? E perché sono tutti maschi?
Il riso che stanno mangiando l'hanno coltivato e raccolto loro nelle risaie?
Ciao dalla 4a el.di Bironico

Postato da: classe a 10:34 | link | commenti

martedì, 23 novembre 2004
Riflessioni

Guardando questa fotografia, ci viene in mente un collegio povero e vecchio. Oppure potrebbe anche essere la mensa di una scuola. Magari questi bambini sono sfruttati e sono al lavoro. Chissà se la loro vita è apprezzata nel posto in cui vivono?

Hanno in testa dei cappelli che assomigliano a quelli dei monaci dei nostri paesi. Alcuni di noi sono stati in vacanza in Tunisia e hanno visto tanti cappelli simili.

Ci ha incuriosito che mangiano con le mani e che sul tavolo non c’è acqua. Probabilmente non hanno le posate perché ogni cultura ha il suo modo di mangiare (bastoncini, posate, ecc). Il nostro maestro ci ha anche detto che in certi paesi si mangia con le mani.

Il riso che mangiano fa venire in mente tanta fame e si vede da come lo prendono.

Quattro bambini su sei sembrano tristi e disgustati. Noi pensiamo che a quei bambini non piaccia il riso. Pensiamo che questi bambini mangiano riso la maggior parte delle volte perché dalle facce sembrano stufi.

Se fossimo noi quei bambini scapperemmo via. Se fossimo al loro posto ci renderemo conto di quello che abbiamo a casa nostra. Se noi fossimo lì non ci accontenteremo. Saremmo tristi perché non ci piacerebbe mangiare solo riso: é meglio mangiare variato.

Pensiamo che quel cibo sia l’unico che mangiano perché in Thailandia e negli altri paesi dell’Asia il riso è come da noi il pane. Magari anche loro vivono in un paese orientale.

Non crediamo che quei bambini siano felici, non sappiamo se sono poveri ma sicuramente non sono ricchi.

Se potessimo aiutarli gli daremmo dei vestiti, cose per lavarsi, giocattoli e cibo che non sia riso. Se potessimo aiutarli miglioreremmo il collegio o la mensa dove mangiano e gli doneremmo un po’ di soldi.

La frase “vieni a mangiare il mio riso” non sapevamo cosa volesse dire ma adesso sappiamo che è un invito a mangiare.

Ci chiediamo perché per così tante persone il riso è l’alimento principale. Come hanno scoperto il riso? Come si coltiva il riso? Da quanti anni è stato scoperto? Sappiamo solo che è una pianta acquatica e che si coltiva nelle risaie.

Nel mondo tantissime persone mangiano riso, ce ne sarà abbastanza per tutti?

3a 4a 5a Ponte Tresa



Postato da: classe a 11:29 | link | commenti

giovedì, 25 novembre 2004

Noi pensiamo che siano molto poveri: mangiano solo riso, in ciotole di latta, con le mani e non hanno bere.

Sono solo maschi. Ci sapete dire perché?

Potrebbero essere dei bambini che vivono in un paese dove c'è la guerra. Sembrano tristi.

Hanno tutti lo stesso cappellino, salvo uno. Muhammed dice che potrebbero essere musulmani.

Alcuni dicono che potrebbero essere in prigione, altri in un orfanotrofio.

Vestono in modo diverso da noi. Sono tutti imbottiti anche se sono all'interno di una casa che sembra molto povera.

Se il riso viene coltivato in così grande quantità, perché in Africa ci sono così tanti bambini che muoiono di fame?

Qual è il paese del mondo dove si coltiva più riso?

Le terze elementari di Molino Nuovo

Postato da: classe a 11:10 | link | commenti

martedì, 30 novembre 2004

Noi allievi di Muzzano, osservando l’immagine dei bambini che mangiavano il riso, abbiamo fatto le seguenti osservazioni:

Commento all’immagine

I bambini che si trovano sull’immagine sembrano asiatici, perché sappiamo che in queste nazioni si mangia spesso il riso che viene consumato da un gran numero di persone al mondo.
Secondo noi sono ragazzi poveri; la quantità di riso che mangiano non è poca, anche se è solo riso. Le loro facce però non sembrano esprimere entusiasmo. Quindi pensiamo che il riso viene da loro consumato spesso.
Non hanno niente da bere, strano!
Per noi si trovano in una mensa scolastica di un collegio, forse, siccome sono quasi tutti vestiti allo stesso modo; mangiano su dei tavolacci e non è un luogo particolarmente ricco.
Stranamente sono tutti molto vicini e tutti maschi; dove sono le femmine?
Il loro riso si trova in un piatto, ma non hanno posate e mangiano con le mani. Da noi si usano cucchiaio, coltello e forchetta, non siamo abituati a mangiare così!
Quasi tutti portano un cappellino bianco, alcuni di noi hanno detto che questo accade in alcuni paesi dell’Asia e crediamo che sia un’usanza religiosa.


Domande sull’immagine


Ci chiediamo perché i bambini mangiano solo riso. Inoltre noi non sappiamo come si coltiva e come cresce il riso, siccome conosciamo dei cereali che sono il frumento, il granoturco, l’orzo, perché crescono sui nostri piani.
Una nostra compagna ha detto che in quelle regioni cresce anche del riso profumato. Sarà vero?
Abbiamo detto che sono tutti bambini maschi, forse li hanno fatti lavorare per guadagnarsi da mangiare; noi sappiamo che alcuni bambini hanno dovuto lavorare per forza, perché costretti da degli adulti senza scrupoli. Secondo noi non è una cosa corretta.
Portano il cappellino, cosa significa nella loro religone portarlo tutti uguale?
La fotografia ha dei colori sbiaditi e poco vivaci. Come mai?


Classi 3ª, 4ª e 5ª Muzzano

Postato da: classe a 17:33 | link | commenti

mercoledì, 01 dicembre 2004
Cosa ci fa pensare

Pensiamo che questi bambini sono poveri; hanno lo sguardo triste, mangiano solo riso bianco in vecchie scodelle, non hanno le posate e per mangiare usano le mani. Non si vede neanche un bicchiere o una bottiglia.
Forse si trovano in una cucina o in una mensa; comunque si tratta di un locale spoglio e triste.
Magari vivono in un paese povero o dove c’è la guerra.
Questa fotografia ci fa sentire tristi perché noi in Svizzera abbiamo tutto e loro forse non hanno nemmeno una casa e non vanno a scuola.
Noi abbiamo i genitori, una bella casa, tanti vestiti e giochi mentre questi bambini possono essere degli orfani che vivono in un orfanotrofio.
Purtroppo non tutta la gente di questo mondo è felice e noi ci siamo chiesti perché esistono la povertà e la guerra.

Terza-quarta elementare di Mezzovico

Postato da: classe a 18:49 | link | commenti

giovedì, 02 dicembre 2004

Nella nostra classe si è parlato di questa foto.
Ecco le nostre impressioni :
-la fotografia è vecchia
-i bambiniportano cappellini strani
-sono di un’altra religione rispetto alla nostra (forse musulmani)
-sono in un istituto
-sembrano che siano in una mensa a mangiare
-sembra che non mangino da giorni
-forse sono orfani
-sembrano poveri, mangiano solo riso
-non sono per niente felici
-il terzo bambino ha uno sguardo arcigno, sembra infastidito
-non sembrano amati, sembra che se non mangiano vengono puniti o picchiati
-sembrano obbligati a mangiare ciò che a loro non piace

E le nostre domande:
-Chi sono e cosa fanno?
-Avranno anche da bere?
-Mangiano riso tutti i giorni? Solo quello?
-Hanno i genitori? Una famiglia?
-Aspettano qualcuno?
-Sono in un istituto?
-Vanno a scuola o lavorano?
-Questi bambini cosa provano in questo momento?
-Sono contenti o infelici?
-In che parte del modo si trovavano nel momento in cui è stata scattata la foto?
-la foto è vecchia?
-Sono davvero poveri?
-Sono musulmani?Perché uno è senza cappellino?
-Sono obbligati a portare tutti lo stesso cappellino?
-Cos’ha il terzo bambino a sinistra?

Saluti a tutti , quinta elementare di Sorengo

Postato da: classe a 13:30 | link | commenti

giovedì, 09 dicembre 2004
Riflessioni

Questa immagine ci fa pensare alla guerra.
Nello sguardo dei bambini si possono leggere tristezza, infelicità, la malvagità degli uomini.
Stanno mangiando del riso senza posate, senza neppure un po' d'acqua da bere, uno addosso all'altro in una stanza spoglia.
Pensiamo che non possano giocare come tutti i bambini dovrebbero perché in quel paese c'è la guerra.
Tutto questo ci fa capire come siamo fortunati noi: abbiamo dei genitori che ci amano, una casa, possiamo andare a scuola, giocare, abbiamo tutto, cose utili e anche inutili.
Loro non hanno niente.
Pensiamo che forse non hanno i genitori e la foto potrebbe essere stata scattata in un orfanotrofio. Forse prima di arrivare lì vivevano in strada.
Questa immagine fa capire la crudeltà che c'è nel mondo, quella violenza che neppure noi bambini possiamo ignorare, che aumenta sempre di più e che noi dovremo imparare a combattere affinché mai più ci siano persone che soffrono a causa di guerre.

Classe VB Molino Nuovo



Postato da: classe a 20:21 | link | commenti

venerdì, 10 dicembre 2004

Noi, seconda-terza elementare di Pura, abbiamo fatto due lavori.
Prima abbiamo cercato tutte le informazioni sicure che si possono scoprire dalla foto, dopo abbiamo scritto di quello che ci piacerebbe sapere.
Noi dalla foto abbiamo scoperto che:
- I bambini sono sei.
- I bambini sono tutti seri.
- I bambini mangiano riso.
- I bambini mangiano con le mani, senza posate.
- I piatti sono diversi.
- Tutti hanno il cappello a parte un bambino.
- Il muro dietro di loro è sporco oppure rovinato.
- Il tavolo è di legno.
- Pensiamo che vivono in un paese lontano.
- I vestiti sembrano rovinati.
Queste sono le cose che vorremmo sapere:
- Dove si trovano, dove vivono i bambini?
- Sono bambini poveri o orfani?
- Chi c’è con loro?
- Il riso che mangiano è coltivato da loro?
- Chi cucina il riso a loro?
- Vanno a scuola?
- Perché certi bambini hanno il cappello uguale?

Abbiamo visto che molte delle frasi sono state scritte da altre classi e vorremmo sapere se qualcuno potrà rispondere alle nostre doamnde.
Ciao a tutti
2.a e 3.a elementare di Pura.

Postato da: classe a 16:19 | link | commenti

giovedì, 20 gennaio 2005
Alle classi che partecipano alla riflessione sul riso Alle classi che partecipano alla riflessione sul riso Alle cla

Cari bambini,
prima delle vacanze di Natale vi avevo promesso di riprendere il discorso sul riso che abbiamo cominciato insieme nel blog.
Rileggendo le vostre riflessioni sulla fotografia con i bambini che mangiano il riso ho trovato molte domande; rispondo ad alcune e alle altre cercheremo di rispondere insieme facendo dei lavori di ricerca.

La foto è stata scattata lo scorso anno in Afghanistan dove la maggior parte delle persone è di religione mussulmana. Per questo motivo alcuni di questi bambini portano il caratteristico cappellino bianco. Uno di loro non lo indossa: forse, come capita a voi, lo ha dimenticato da qualche parte o glielo hanno nascosto a ricreazione.
Probabilmente si trovano nella mensa della loro scuola. In Afghanistan i bambini e le bambine non frequentano le stesse classi e, purtroppo, molto spesso le bambine non possono nemmeno frequentarla la scuola!
Avete notato che mangiano con le mani. È possibile che in questo paese povero, in guerra da molti anni, non si possano permettere le posate e tutto quanto troviamo sulla nostra tavola. Vi ricordo tuttavia che in alcuni paesi ci sono abitudini diverse dalle nostre, molti popoli mangiano con le mani, altri con i bastoncini e altri ancora con le posate.
Alcuni di voi hanno notato negli sguardi di questi bambini una certa tristezza. Io non posso rispondere alla vostra domanda, probabilmente, come voi, in alcuni momenti saranno felici e in altri meno, vi ricordo però che in un paese in guerra ci sono tantissimi problemi.
Se volete saperne di più sulla situazione dell’Afghanistan di oggi vi invito a cercare informazioni nei giornali, nelle riviste, nei documentari o in internet. Pubblicherò volentieri i vostri materiali sulle pagine del Giornalone.


Voi avete senz’altro capito che l’elemento principale che lega la foto con il titolo e le altre frasi che vi ho proposto è il RISO.
Il 2004 è stato decretato l’anno del riso: “IL RISO È VITA”
Perché è tanto importante questo cereale? Perché viene definito VITA?
Proviamo insieme ad approfondire l’argomento.

Voi già vi siete posti molte domande che vi riassumo:

- In quali paesi si coltiva il riso?
- Come si coltiva?
- Quante e quali varietà di riso si conoscono?
- Che origine ha il riso? Qual è la sua storia?
- Come e quando è arrivato da noi?
- Come viene commercializzato e trasportato nel mondo?
- Con che frequenza mangiamo riso? È sempre stato così?
- Scopriamo in quanti modi si cucina il riso in Occidente e in Oriente

Sono domande alle quali anche voi potete trovare una risposta. Provate a consultare i vostri libri o fate qualche ricerca in internet.
Ricordatevi che con voi lavorano altre classi; potremmo suddividerci i compiti e collaborare con una o più classi sullo stesso argomento.
Per organizzare meglio il lavoro vi invito a comunicarmi la vostra pista di ricerca in modo che io possa pubblicare queste informazioni nella pagina del Giornalone dedicata al riso.

Buon lavoro. Attendo vostre notizie.
A presto, Vladimiro

Postato da: vladimiro a 00:17 | link | commenti

 

"Vieni a mangiare il mio riso". Per quasi tutti i popoli d'Oriente il riso non è un cibo, ma il cibo. Non ci si siede a tavola, mai, né di giorno, né di sera, senza avere davanti una ciotola di riso.

"Il 2004 è stato decretato l'anno del riso. "Il riso è vita" (FAO)

"Vieni a mangiare il mio riso". Ancora oggi in Thailandia è con questa frase che si invita qualcuno a mangiare.

"Il riso è l'alimento principale per oltre la metà della popolazione mondiale.

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